Mission

La comunità mondiale della longevità: un network internazionale di cui fanno parte alcune delle regioni del mondo in cui è particolarmente diffuso il fenomeno della longevità. Il nostro scopo è quello di raccogliere le conoscenze attuali nel campo della longevità, della salute, del benessere, dell’invecchiamento attivo e sano e diffonderle nella popolazione generale per pro-muovere il benessere degli anziani.

Promuovere l'invecchiamento attivo alle frontiere della longevità: giornata di studio internazionale tra Sardegna, Spagna e Bielorussia

Promuovere l'invecchiamento attivo alle frontiere della longevità

Progettare la promozione della salute sociale, dell’anzianità attiva e della solidarietà tra generazioni e ancora studiare i fattori genetici implicati nei processi di invecchiamento e nelle patologie correlate all'età e suggerire percorsi, stili di vita e abitudini alimentari capaci di offrire benessere e la migliore qualità di vita possibile

Sono queste per sommi capi, le tematiche affrontate al Convegno scientifico internazionale dal titolo “Promuovere l'invecchiamento attivo alle frontiere della longevità” in programma sabato 24 giugno dalle ore 9 alle ore 13 presso l’Aula Motzo della Facoltà di Studi Umanistici in Via Is Mirrionis 1 a Cagliari.

La giornata di lavoro con medici e ricercatori di Sardegna, Bielorussia e Spagna sarà introdotta, con il coordinamento di Donatella Rita Petretto – Università di Cagliari, da Roberto Pili, Presidente della Comunità Mondiale della Longevità. A seguire i saluti saluti istituzionali di Antonello Cabras – Presidente della Fondazione di Sardegna, Massimo Zedda – Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Marco Sechi – Presidenza della Giunta, Regione Autonoma della Sardegna, Romina Mura – Deputata, Intergruppo Parlamentare sull'invecchiamento attivo, Valter Piscedda – Consigliere Regionale, Consigliere delegato della Città Metropolitana di Cagliari, Maria Pietronilla Penna e Maria Chiara Fastame – Corsi di Laurea in Psicologia, Università di Cagliari, Giuseppe Carboni – Console Onorario in Sardegna della Repubblica di Bielorussia

Dopo i saluti, il Presidente della Comunità Mondiale della Longevità, Roberto Pili sottolinerà il valore culturale e la particolare importanza di questo appuntamento in quanto l’invecchiamento della popolazione rappresenta un evento che a partire dalla seconda metà del XX secolo sta caratterizzando i paesi del mondo occidentale e inoltre trasferisce sulle nuove generazioni il peso dell’ aumento di fasce di popolazione ad alto bisogno assistenziale.

“In Europa dal 2012 il numero degli over 65 ha superato il numero di coloro in grado di lavorare – mette in evidenza Roberto Pili – solo nel nostro paese che contende con il Giappone il titolo di nazione con più vecchi al mondo, gli over 65 poco meno di 14 milioni, su un totale di 61 milioni di abitanti. In Sardegna la cui longevità è all’attenzione del mondo per i suoi 468 centenari e Valerio Piroddi 111 anni l'uomo più vecchio d'Italia, gli over 65 sono 22,1% circa 370.000 su 1.660.000 abitanti

Nel Vecchio Continente ragionare su progetti per una promozione della salute sociale, dell’anzianità attiva e della solidarietà intergenerazionale è drammaticamente urgente, la questione non può essere procrastinata anche negli Stati che iniziano a confrontarsi con l’invecchiamento della popolazione, paesi idealmente alle frontiere della longevità, come la Bielorussia

“È risaputo che è l'invecchiamento patologico e il precoce e forzato disimpegno da ruoli e responsabilità sociali e economiche ciò che incide con un peso sempre maggiore sui bilanci degli enti pubblici – Prosegue Pili - La terza età infatti, è in continua estensione demografica. Non è concepibile quindi, di fronte a problemi di tali dimensioni, un programma che preveda soltanto interventi sanitari e assistenziali. Alla luce di ciò si impongono con urgenza, operazioni di tipo educativo che permettano di aprire strade nuove e nel quadro di un progetto di formazione permanente dell'uomo”.

Comunità mondiale della Longevità è nata con l’obbiettivo di studiare e proporre percorsi che legano salute e benessere intesi a costruire la migliore qualità di vita possibile non solo in senso biologico, ma in una dimensione più umana e gratificante. Raggiungere una longevità appagante in uno stato di benessere globale, che comprenda la salute della mente e del corpo: questo è il significato del concetto dell’invecchiamento di successo.

Nel corso dell'importante giornata scientifica verranno esplorate le frontiere della longevità, dalla medicina predittiva e genomica personalizzata, dal Cibo alla Nutraceutica, ancora la frontiera dell’inflammaging all' importanza del microbiota. Lo stile di vita occidentale caratterizzato da crescente sedentarietà e da una dieta ipercalorica che contribuisce in gran parte allo sviluppo di patologie croniche che affliggono le popolazioni occidentali: le malattie cardiovascolari, il diabete, i tumori, le demenze senili, l’ipertensione, le dislipidemie, l’osteoporosi.

Al tavolo dei relatori si alterneranno: Alekxandr Samuilich – Center of International Relationship of the Ministry of Education, Republic of Belarus sul tema “Active longevity in Belarus: the role of education, institutions and international cooperation”; Elena Makeyeva - Institute of Genetics & Cytology, NASB, Minsk, Republic of Belarus su “Longevity Issues in Belarus: Social and Genetic Aspects”, Andrea Loviselli – Università di Cagliari con la tesi “Attività fisica e longevità: evidenze scientifiche”, Carla Bruschelli - Commissione LG GARD Ministero Salute su “Salute, benessere e longevità”, Paolo Putzu – GEROS e AIP Sardegna in “Invecchiamento attivo: oltre gli slogan”, Ana Canaleda – Facoltà di Medicina, Dipartimento di Salute Pubblica e Psichiatria, Málaga, Spagna con la relazione “La Sardegna e la sua cultura ancestrale: un modello per il mondo”, Enrico Parodo – Cisco Epeople Shardigital presenterà “Il progetto Shardigital”. Al termine degli interventi , ci sarà una fase di discussione e le conclusioni di Roberto Pili.

Programma

  • Ore 9.00 – 9.30 - Introduce Roberto Pili – Presidente della Comunità Mondiale della Longevità Coordina Donatella Rita Petretto – Università di Cagliari
  • Ore 9.30 – 10.15 - Saluti istituzionali Antonello Cabras – Presidente della Fondazione di Sardegna Massimo Zedda – Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Marco Sechi – Presidenza della Giunta, Regione Autonoma della Sardegna Romina Mura – Deputata, Intergruppo Parlamentare sull'invecchiamento attivo Valter Piscedda – Consigliere Regionale, Consigliere delegato della Città Metropolitana di Cagliari Maria Pietronilla Penna e Maria Chiara Fastame – Corsi di Laurea in Psicologia, Università di Cagliari Giuseppe Carboni – Console Onorario in Sardegna della Repubblica di Bielorussia

Conferimento del Premio Prometeo Il Premio sarà conferito a personalità che si sono distinte nel campo della promozione dell’invecchiamento dinamico ed evolutivo

  • Ore 10.30 – 10.50 - Alekxandr Samuilich – Center of International Relationship of the Ministry of Education, Republic of Belarus Active longevity in Belarus: the role of education, institutions and international cooperation
  • Ore 10.50 – 11.10 - Elena Makeyeva - Institute of Genetics & Cytology, NASB, Minsk, Republic of Belarus Longevity Issues in Belarus: Social and Genetic Aspects
  • Ore 11.10 – 11.30 - Andrea Loviselli – Università di Cagliari Attività fisica e longevità: evidenze scientifiche
  • Ore 11.30 – 11.50 - Carla Bruschelli - Commissione LG GARD Ministero Salute Salute, benessere e longevità
  • Ore 11.50 – 12.10 - Paolo Putzu – GEROS e AIP Sardegna Salute, benessere e longevità
  • Ore 12.10 – 12.30 - Ana Canaleda – Facoltà di Medicina, Dipartimento di Salute Pubblica e Psichiatria, Málaga, Spagna La Sardegna e la sua cultura ancestrale: un modello per il mondo
  • Ore 12.30 – 12.50 - Enrico Parodo – Cisco Epeople Shardigital Il progetto Shardigital
  • Ore 12.50 – 13.00 - Discussione e conclusioni di Roberto Pili
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